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 Group: AdminPosts: 10851 Location: where everything's nothing without you Status:  | |
| Guardò l’appartamento, senza capire subito tutte le emozioni che le suscitava. Poi ricordò il profumo dell’amore e della gioia, il suo respiro e il suo calore. Improvvisamente si sentì sconfiggere dalla nostalgia; si sedette e si prese la testa tra le mani, cercando di riprendersi. Ma non passava, anzi. Il ricordo si faceva sempre più vivo e chiaro, voci e volti. Rory realizzò che il volto iniziava a sfumare dai suoi ricordi: non si vedevano da anni, era normale… normale, sì, ma al solo pensiero di non ricordarlo più la spaventava. Corse a prendere una foto dagli scatoloni: eccolo, finalmente. Ripercorse con un dito i suoi dolci lineamenti, i capelli scompigliati, osservando piena di meraviglia quel espressione ironica. Si stupii accorgendosi dell’onda di emozioni che la sovrastavano, le sembrò quasi di avere Logan accanto a lei; si rassicurò convincendosi che lui sarebbe tornato presto da lavoro, pensò con gioia alla cena che avrebbero consumato fra poco. Prese il palmare e guardò il registro delle chiamate, che la portò tristemente alla realtà: lei e Logan conducevano vite separate, non si vedevano da quattro anni e il caso aveva solo voluto che lei affittasse l’appartamento dove avevano convissuto. Uscì bruscamente da quel mondo di fantasticherie per iniziare a sistemare le sue cose, trasportando velocemente oggetti e vestiti da una stanza all’altra. L’agenzia era stata chiara: la casa era rimasta disabitata per un lungo periodo e aveva bisogno di una bella pulita. Ella non ne era rimasta spaventata, perché guadagnava bene e poteva tranquillamente permettersi una cameriera, sopportando solo un paio di notti leggermente polverose. Dovette ricredersi: l’appartamento era davvero molto sporco! Rory sbuffò, e, impugnati spazzolone e straccio, cominciò a pulire i pavimenti. Continuava a sfregare in un punto, ma la macchia non andava via. Come mai? Si ricordò improvvisamente che quello era il punto dove appoggiava il supporto di Henry, l’armatura di Logan, che graffiava sempre il pavimento. Vedere una prova così reale dell’esistenza del loro amore la colpì a tal punto che si mise a piangere, mescolando le lacrime salate al sapone. Si sentiva sola, doveva ammetterlo.  |
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